Fra carte e pellicole: il Liceo Guttuso in visita a Catania


 

Giorno 30 marzo 2017, in una calda mattina di primavera, alle ore 8:00, studenti e docenti del Liceo Artistico “Renato Guttuso” di Milazzo si sono dati appuntamento in via Gramsci attesi da due pullman granturismo, destinazione Catania. Dopo gli adempimenti di rito (sistemazione sui mezzi, appello, lettura del regolamento), gli alunni della 4A, 4D e 4F, accompagnati dai docenti tutor Pino Guerrera, Mastroeni Cristina, Eva Salmeri, Torre Rosa, Lanuzza Antonella, Ruggeri Elisa e Dario De Pasquale (Funzione Strumentale Alternanza Scuola-Lavoro), hanno affrontato con grande spirito di gruppo il viaggio di un’ora e trenta circa che li ha catalputati nella città ionica, alla scoperta di una realtà industriale ben consolidata: il Centro E.TI.S. 2000, il più grande centro stampa del meridione d’Italia.

In uno spiazzo largo ed accogliente della sede dell’azienda catanese, i due simpatici autisti dei gruppi scolastici trovano una comoda sistemazione per i loro pullman, unico problema: il cocente sole che volge a mezzogiorno. Dopo qualche minuto di attesa, la dott.ssa Letizia Ravidà ci sottrae dal torrido impaccio e ci invita all’interno del grande edificio. Rianimati da un’accogliente frescura, l’addetta all’accoglienza ci fa accomodare in una grande sala multimediale. Alle nostre spalle, si lasciano ammirare, in una splendida quanto nostalgica galleria, un centinaio di personal computer di marca IBM, Olivetti, Apple, utilizzati negli ultimi quarant’anni dai giornalisti del quotidiano catanese La Sicilia, i cui monitor spenti non rendono merito ai loro nobili e impegnati trascorsi. Rimettiamo tutto nel cassetto dei ricordi e ascoltiamo con interesse la presentazione della dott.ssa Ravidà del Centro E.TI.S. 2000. Si tratta di un’azienda innovativa sotto il punto di vista tecnologico ed eco-compatibile, nata nell’anno 2000 e impiantata in quella nuova sede in seguito a un progetto di riconversione industriale partito nel 2005. I grandi capannoni occupati oggi dal Centro Stampa E.TI.S. 2000, infatti, sono un riadattamento dei cantieri un tempo adibiti alla costruzione di carrozze ferroviarie e si presentano alti e capienti, capaci di ospitare 4 gigantesche rotative, due MAN Roland, una Cerutti S4 e una GOSS 45.

La dott.ssa Letizia comincia a sfornare numeri impressionanti: qui si stampano 250.000 copie di quotidiani al giorno, con solo 4 giorni di stop durante tutto l’anno, si stampa esclusivamente di notte, tutti i pezzi giornalistici vanno preparati per tempo e riportano notizie fresche fino al primo pomeriggio, al massimo. La quantità d’inchiostro consumata giornalmente è pari a circa 300 litri, mentre la quantità di carta utilizzata coprirebbe un percorso stradale di ben 800 km!

Il Centro Stampa è di proprietà de La Sicilia, il quotidiano catanese più venduto nella Sicilia orientale. Ma non è l’unico quotidiano ad essere stampato in questa sede estesa su una superficie di 42.000 mq, di cui 18.000 riservati alla sola stampa. Qui si stampano anche importanti quotidiani nazionali come La Repubblica, Il Sole 24Ore, Italia Oggi, L’Unità, La Stampa, Il Giornale di Sicilia, TuttoSport, L’Avvenire. Ogni giornale, fra l’altro, prevede formati, inchiostri, colori della carta, lastre (alluminio o zinco) e modalità di stampa diverse, tuttavia il E.TI.S. 2000 riesce a centrare ugualmente l’obiettivo giornaliero, impiegando mezzi e risorse umane utili a questo fine. Sembra che l’editore de La Repubblica, per esempio, sia molto esigente nella scelta della carta, degli inchiostri e delle lastre litografiche: l’effetto della carta deve essere un po’ crespo, un po’ vissuto, capace di resistere all’acqua più degli altri giornali, con colori forti. Per ottenere questi risultati, La Repubblica stampa attraverso lastre litografiche di zinco, non riciclabili come l’alluminio utilizzato dagli altri editori.

Un altro punto di forza del Centro E.TI.S. 2000 è la carta rigorosamente riciclata, proveniente dalla Germania o dalla Norvegia, poichè l’Italia è ancora impreparata nella produzione massiccia di questo prezioso materiale. Gli enormi rotoli di carta, di diverso peso, sono ordinati in grandi stanze e utilizzati alla svelta, prima che l’umidità e altri agenti esterni li aggrediscano. Da non dimenticare anche una serie di macchinari ormai datati ma funzionanti, esposti presso la stessa struttura industriale, a testimonianza dell’antica attività portata avanti dalla società facente capo all’editore Domenico Sanfilippo.

Durante la notte, un grande numero di furgoni si reca in questa sede per prelevare i pacchi di giornale da distribuire in tutta l’Isola. Raramente i quotidiani locali arrivano anche nel resto del territorio nazionale, solo su richiesta o nelle edicole maggiori.

Alla fine del percorso, la gentilissima dott.ssa Ravidà consegna ad ogni ospite un giornale de La Sicilia e un’agenda annuale costellata di preziosi aforismi e interessanti ricette.

La giornata per i ragazzi del Liceo Guttuso non finisce qui: dopo una sospirata sosta presso un centro commerciale fornitissimo di ristoratori, riprende la marcia dell’irreprensibile gruppo verso la zona del centro culturale “Le Ciminiere”, per la visita presso il Museo del Cinema. In un’area di circa 900 mq messa a disposizione dalla Provincia Regionale di Catania, si estende questo particolarissimo museo dedicato alla storia del cinema siciliano. Inaugurata il 16 maggio del 2003, la struttura accoglie oggetti originali tratti dai set di noti film girati in Sicilia, a parte che un numero importante di cineprese, proiettori, macchine fotografiche, lastre, pellicole, mobili e suppellettili, e poi anche alimenti, bottiglie, muri, finestre apparentemente veri ma leggeri come piume. C’è anche una chicca preziosa: la vera saletta del vecchio cinema di Catania Olympia di Piazza Stesicoro, oggi sede di una filiale di una multinazionale che produce panini con hambuger. La sala in questione, piccola ma godibilissima, è arredata con pareti in legno intervallate da sottili colonne con capitelli corinzi, di legno anch’essi, e da una serie di poltroncine in vera pelle, comodissime, singolari, vissute, eleganti e commoventi. Qui l’istrionico attore siciliano Lando Buzzanca, attraverso un breve filmato, ci permette di viaggiare nel tempo e riscoprire l’antica passione per le immagini in movimento del cinema italiano e internazionale, pellicole che hanno lasciato un segno indelebile nell’animo di intere generazioni di spettatori.

Stanchi, ma soddisfatti, ci siamo rimessi in moto per raggiungere Milazzo. Sono le 18:30, c’è ancora la luce del sole ma nei nostri occhi brilla ancor di più la luce di tutto ciò che abbiamo visto e immaginato: dall’odore della carta stampata al fascino della polvere di stelle.

 

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