ETERNITÀ D’ISTANTE: storie, letteratura, teatro. Racconti e versi, viaggio nella Sicilia da leggere.


Appassionare un giovane alla lettura significa dargli un tesoro per tutta la sua esistenza, e il progetto “Libriamoci” è uno dei molti modi per farlo. L’I.I.S. “R. Guttuso” di Milazzo aderisce ormai da cinque anni al progetto nazionale di Lettura per le scuole, e, nonostante le incertezze e le difficoltà attuali, il Dirigente Scolastico, prof.ssa D. Guidaldi, ne ha sostenuto fortemente la realizzazione anche quest’anno. Al Liceo Artistico esso si è rivolto ad un’ampia platea di studenti, di tutti gli anni di corso e di tutti gli indirizzi, con due specifiche declinazioni. Una di esse ha previsto l’accostamento con il teatro, con l’intervento dell’ospite esterno lettore volontario Salvatore Amato.

 

 

Al Liceo, nella sede di via Gramsci, nei giorni 18 e 20 novembre 2020, sono stati articolati due eventi web differenti, il primo destinato agli alunni delle classi quinte (A-C-D-F), il secondo alle classi terze e quarte della sede di Via Gramsci; la prof.ssa Anna Arizzi, docente di lettere e referente del progetto, ha condotto gli eventi con il contributo del dott. Salvatore Amato. Titolo delle iniziative “Eternità d’istante: storie, letteratura e teatro”.

Di necessità si sono dovuti strutturare degli eventi web, perché la sola opportunità di incontrare una vasta platea era quella della rete, e ciò ha comportato una attenta modulazione della forma che le iniziative dovevano avere. È stato necessario trasporre on line quello che prima si faceva in presenza in un evento partecipato e festoso, quindi chiedere al dott. Amato di recitare, davanti allo schermo del proprio pc ed avere un pubblico distante, davanti ai pc.

La Preside, in entrambi gli eventi-teatro, ha incontrato in web gli studenti portando il saluto a tutti gli intervenuti e un messaggio di incoraggiamento a continuare con volontà il percorso di formazione, in presenza e a distanza, con una scuola che affianca, accompagna, si rimodula, c’è. Negli incontri, condotti dalla prof.ssa Anna Arizzi, hanno trovato spazio chiacchiere sul “teatro” della vita e le passioni che un testo può suscitare, attraverso saggi di lettura, di messa in scena e di recitazione, di poesie e di prose sui temi del tempo e dell’amore. Ci sono testi che possono, se tradotti verbalmente o scenograficamente, suscitare vere passioni. Non solo quando si mette in scena una commedia o una pièce teatrale complessa, anche una breve lettura può essere molto evocativa; d’altronde ogni lettore, nel recepire parole da un libro, struttura i contenuti subito, nella sua testa, in un caleidoscopio personalissimo e unico. Si è chiesto questo, a Salvatore Amato -medico, attore e regista conosciuto e stimato a Milazzo- di essere tramite per la gioia del leggere, e del leggere ad alta voce, nella finzione scenica del teatro, di un “teatro” adattato agli schermi dei pc, alla video conferenza. Generosità, spirito di sacrificio, umiltà e abnegazione, messa a disposizione, da parte dell’ospite, della sua professionalità hanno trasformato la necessità in opportunità e hanno dato valore a quanto è stato studiato e strutturato, insomma “messo in scena” nell’evento web. Il pubblico, studenti, docenti e famiglie, è stato coinvolto ed emozionato, è rimasto incollato allo schermo fino alla fine.

Rivolgendosi alla vasta platea l’ospite ha raccontato la sua esperienza di passione per il teatro, quasi cinquantennale, e ha fatto riflettere gli studenti dicendo che tutti viviamo sotto delle maschere, e che la nostra vita deve essere interpretata come i personaggi del teatro, dando al personaggio che -di volta in volta, o in modo fisso- impersoniamo, cura e rispetto esteriori, e coerenza e humus interiori. Parlando anche da medico -qual è di professione- il dott. Amato, interpellato sul disagio che i giovani vivono in questo momento così delicato, li ha spronati a non farsi travolgere, ma ad organizzarsi, vivendo ciascuno il proprio personaggio nel modo giusto.

“La libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”, ha detto il nostro ospite citando Giorgio Gaber, esortando a superare le negatività e ad affrontare i sacrifici che oggi ci sono imposti per sentirci partecipi della libertà di tutti, pronti ad avvertire il senso di rinascita, che presto verrà, e ad interpretare il senso della “nostra” rinascita.

E, si diceva con il nostro ospite, chi si sottrarrebbe mai al ciclo delle emozioni? E quante emozioni nascono da un libro… Il dott. Amato ha confessato agli studenti di essere rimasto molto colpito, ad esempio, dalla potenza emozionale dei dialoghi del libro “Novecento” di Alessandro Baricco. Dopo aver ricevuto il volumetto dalla prof.ssa Arizzi, ha raccontato, l’ha letto d’un fiato provando subito il desiderio di “riverbalizzarlo”, di farlo ascoltare e di metterlo in scena al più presto, in presenza. Oltre ad un ampio soffermarsi, per le classi quinte, su “Novecento” di A. Baricco, i testi in lettura sono stati “La bufera” di E. Montale, “Amore è uno desi[o] che ven da’ core”, di I. da Lentini, “Voi che per li occhi mi passaste ’l core”, di Guido Cavalcanti, un passo del romanzo di Laura Mancinelli, “Gli occhi dell’imperatore”, un frammento di “Conversazione in Sicilia”, di Elio Vittorini.

Interlocuzione alterna, note di commento della docente ed elaborazioni a tema si sono intercalate con le letture di Salvatore Amato in un piacevole scambio. Emozioni palpabili nel pubblico, attento fino alla commozione: gli alunni hanno confessato di essersi immedesimati tanto e di aver partecipato intensamente, hanno fatto pervenire ringraziamenti per l’ospite ed attestazioni di stima.

La prof.ssa Anna Arizzi ha voluto concludere l’incontro con una frase di Gigi Proietti. “A teatro tutto è finto ma niente è falso”. Niente è stato falso, tutte le emozioni sono state vere al “Libriamoci 2020”.

 

Un vivo ringraziamento a tutti i colleghi che hanno collaborato, particolarmente ai docenti di laboratorio, di discipline di progettazione grafica e al tecnico, sig. M. Maisano.