3^ edizione della Giornata dello Sport e del Parasport al Guttuso


Grande kermesse al Guttuso, ieri 4 giugno 2019, presso la sede dell’Istituto Alberghiero di via Risorgimento a Milazzo. Si sono incontrati gli studenti dei vari plessi del Liceo Artistico (Via XX Luglio, Via Gramsci di Milazzo e Via Collodi di Spadafora) e dell’Istituto Alberghiero per partecipare alla Giornata dello Sport, terza edizione dello Sport e Parasport al Guttuso organizzata dai docenti di Scienze Motorie Proff. Mario Parisi, Antonio Romeo, Giacomo Anastasi, Daniela Maugeri, Benito Fugazzotto e Paolo Aragona.

Il programma è intenso e variegato: tornei di tennistavolo, badminton, pallavolo, braccio di ferro, tiro alla fune, esibizioni di arti marziali, lancio del vortex per atleti speciali, giochi tradizionali come la campana, il salto con la corda, le bocce, la finale di calcetto (dopo un lungo campionato iniziato a novembre) e chi più ne ha più ne metta. Le iscrizioni si prendono sul posto e possono partecipare tutti, compresi i docenti, perché lo sport è democratico e salutare, ma soprattutto è un gioco dove gli adulti tornano ad essere bambini e i ragazzi aspirano a diventare grandi.

L’apertura della giornata spetta alla Dirigente Prof.ssa Delfina Guidaldi, che, con il suo atteso discorso, mira ad esaltare i benefici delle attività sportive: si migliora il rapporto con il proprio corpo, si esercita un maggior controllo della propria mente, si diventa più allegri e spensierati. Ma non bisogna dimenticare che sport è anche rispetto del prossimo, è fair play, un miglioramento dei rapporti con gli altri. Che è anche rispetto per le istituzioni, per la “cosa pubblica”, per tutto ciò che abbiamo in comune, come la Scuola, la nostra città, la nostra famiglia, la nostra società. Il vero campione, infatti, non è colui che vince, ma colui che ha rispetto dell’avversario.

Dopo un caloroso applauso rivolto alla Dirigente e agli organizzatori, la sfida può iniziare! Ma…attenzione: l’organizzazione ha previsto un gentilissimo omaggio floreale e la Dirigente viene sommersa da coloratissimi mazzi di fiori, uno dei quali viene da lei stessa lanciato con le spalle al pubblico, come augurio per un felice inizio di giornata. Dagli spalti il prof. Parisi urla alla studentessa che ha raccolto i fiori al volo: “ti sposerai entro un anno! Magari con uno sportivo!”.

Ed ecco le rappresentanze dei plessi scolastici farsi avanti e sfilare per il perimetro del cortile, mostrando i cartelli con la loro provenienza, gentilmente realizzati dalle docenti di laboratorio prof.sse Maria Barreca, Ketty Maio, Patrizia Nania ed Elena Mannelli, insieme a vari gadget distribuiti a tutti i partecipanti come adesivi, calamite, cartellonistica, a ricordo di quest’evento sportivo. Un ringraziamento anche alla prof.ssa Maria Grazia Pagano per le riprese foto-video.

L’inizio è per gli atleti di Kung Fu Vietnamita Antonio Furnari, Gaia Lioti, Angela Jin e Irene Calabrò che si esibiscono in eleganti pose marziali, concentrato di equilibrio e forza allo stesso tempo.

Tocca poi alle due pancraziaste Sabrina Losapio e Ermina Ionescu che, armate di giganteschi guantoni, si sfidano in un corpo a corpo senza esclusione di colpi. L’esibizione attrae notevoli spettatori: è bello vedere nelle due atlete del Guttuso un pieno controllo dei movimenti nonostante la grande potenza espressa.

Nel frattempo, ha preso il via il torneo di tennistavolo, al quale prendono parte anche due docenti, che si scontrano già al primo turno. Il voluminoso prof. Silvestro Biondo, però, ha la peggio e viene eliminato nello scontro diretto. Vari studenti si alternano nel popolare gioco da tavolo e lo scambio di colpi si fa sempre più intenso man mano che si restringe la rosa dei contendenti. Poco distante, si svolge il torneo di pallavolo dove si sfidano varie squadre sotto un cocente sole che anticipa l’estate milazzese.

Degno di nota, quest’anno, il recupero dei giochi della tradizione popolare: la corda, il cerchio, la campana e la traslocazione su tre appoggi; nell’area ad essi dedicata molti ragazzi/e si sono cimentati con gran divertimento.


Attesissimo anche il torneo di braccio di ferro. Iniziano le donne, che, in barba all’appellativo del “gentil sesso”, battono i pugni sul tavolo e digrignano in denti in segno di sfida. Fra tutte le agguerritissime concorrenti, vince la più apparentemente docile, una ragazza dai lunghi capelli biondi e con il sorriso stampato sulle labbra, incredula anche lei della sua forza. E’ il turno dei maschi, nerboruti individui in cerca di gloria e popolarità: il braccio di ferro, infatti, incute sempre timore e rispetto. Gli atleti in gara sfoderano i muscoli, alcuni abbronzati altri di un pallido  biancore ma consapevoli della propria forza. Un ragazzo del Liceo Artistico, Pietro Torre (di nome e di fatto) fa subito fuori un paio di temibili avversari, pronti a contrastare la potenza del suo forte-braccio, e arriva in finale. Qui deve affrontare un avversario temibile, certo Tindaro dell’Istituto Alberghiero, grande e grosso, ma privo di evidente muscolatura. Eppure resiste ai vari tentativi di carica di Pietro, si oppone, contrasta. Litri di sudore si riversano sul banco di scuola utilizzato per la prova e la gara viene interrotta per l’introduzione di un piano meno sdrucciolevole. Si ricomincia: i due restano immobili a lungo, ma nessuna delle due braccia tende a cedere. Tindaro Munafò si toglie gli occhiali da sole che, dall’inizio della gara, nascondevano il suo sguardo un po’ truce. Ed è la svolta: l’atleta dell’Alberghiero non cede di una virgola e contrasta, contrasta sempre più fino allo sfinimento di Pietro, che cede. Per quest’anno vince l’Alberghiero! Ci si dà l’appuntamento all’anno prossimo, con un anno di palestra in più, le belle speranze di sempre e i sorrisi sulle labbra.

Un particolare ringraziamento a tutti i docenti che hanno garantito la buona riuscita della kermesse e a tutti gli studenti che si sono cimentati nelle varie discipline sportive.


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